Quest'estate, l'attivista contro l'HIV e membro della famiglia reale, il principe Harry, ha effettuato un test in diretta su Facebook. Si è trattato di un test molto particolare, non pensato per verificare la sua conoscenza delle Kardashian o per scoprire quale personaggio di *Game of Thrones* sarebbe stato: era un test dell'HIV, e non un test qualsiasi, bensì INSTI Self Test.
Questo test è stato il primo al mondo a fornire un risultato in soli 60 secondi. La risposta è stata immediata: sono stati distribuiti oltre 4.750 kit autodiagnosticia persone in tutto il Regno Unito. La metà di queste persone ha contattato l'ente per comunicare i propri risultati e 26 di loro hanno segnalato un risultato positivo.
La settimana scorsa nel Regno Unito è stato lanciato un kit per l'autodiagnosi dell'HIV davvero rivoluzionario. Con una semplice puntura al dito e una sola goccia di sangue, INSTI Self Test fornisce risultati immediati e ha un'accuratezza superiore al 99%. Con gli altri test domiciliari, invece, è necessario attendere dai 15 ai 20 minuti (dopo aver effettuato il test) per ottenere un risultato, oppure diversi giorni o settimane nel caso dei test di laboratorio o per corrispondenza.
Sulla scia del successo dell'iniziativa promossa dal principe Harry, è ora in corso la Settimana europea del test dell'HIV, inaugurata venerdì scorso (18 novembre). L'obiettivo di questa settimana è sensibilizzare un maggior numero di persone sul proprio stato sierologico e ridurre le diagnosi tardive, sottolineando i vantaggi di sottoporsi al test in fase precoce. "Test. Trattamento. Prevenzione": questo è il tema della Settimana del test di quest'anno.
In Europa, oggi, almeno una persona su tre tra i 2,5 milionidi individui affetti da HIV non è a conoscenza della propria condizione. Nel Regno Unito, ciò equivale a oltre 18.000 persone. Una diagnosi tardiva comporta un ritardo nella terapia, con conseguenti complicazioni sanitarie e terapeutiche in futuro.
Tuttavia, nel Regno Unito, i principali servizi di salute sessuale stanno subendo drastici tagli al bilancio che stanno portando alla chiusura di cliniche e allo smantellamento dei programmi di prevenzione sanitaria. Ciò comporta ulteriori pressioni sugli studi medici di base, già sovraccarichi di lavoro. Naturalmente, con queste chiusure, le possibilità di sottoporsi a test e di informarsi sulla prevenzione diventano limitate.
Ironia della sorte, una diagnosi tardiva comporta costi maggiori per il sistema sanitario e, cosa ancora più importante, può causare un ritardo nell’accesso alle cure e un potenziale contagio ad altre persone. Nel corso degli anni, i test e le terapie hanno fatto passi da gigante, e conoscere il proprio stato e gestire l’HIV non è mai stato così facile. Quindi non ci sono davvero scuse per non saperlo.
L'autodiagnosi ti permette di effettuare il test in tutta tranquillità a casa tua. Il INSTI ti fornirà un risultato immediato, consentendoti di decidere con cognizione di causa come procedere.
Nel kit è presente una scheda informativa che indica all'utente dove trovare assistenza e supporto. Per acquistare un kit per l'autotest INSTI , accedi al sito INSTI



