I nostri consigli sui film LGBTQIA2S+
I film LGBTQIA2S+ assumono forme diverse, dalle commedie ai drammi fino ai documentari. In questa edizione di «INSTI® Recommends», vogliamo presentarvi alcuni film culturalmente significativi e accuratamente rappresentativi che il nostro team ha apprezzato.
1. Circus of Books (documentario)
Di cosa parla: Questo documentario racconta la storia di una libreria e di un negozio di pornografia gay a West Hollywood e Silver Lake, Los Angeles, attivo fin dagli anni ’60. Barry e Karen Mason rilevarono il negozio all’inizio degli anni ’80 e lo trasformarono in uno dei maggiori distributori di pornografia gay del Paese. Il loro negozio accogliente ha offerto un rifugio sicuro alla comunità queer, dove incontrarsi e sentirsi benvenuti, specialmente durante la crisi dell’HIV/AIDS degli anni ’80 e ’90. Sebbene il negozio sia sopravvissuto alle retate dell’FBI e alle accuse federali di oscenità, ha chiuso i battenti nel 2019 con la proliferazione del porno online e dei siti di incontri. Naturalmente, mentre il film fa un ottimo lavoro nel discutere l’importanza della rappresentazione e dei luoghi sicuri per la comunità queer, vale la pena menzionare che Circle of Books riguardava immagini maschili e quelle destinate allo sguardo maschile. E mentre il documentario e il negozio promuovevano l’idea che il porno equivalesse a liberazione sessuale, questa è un’idea che è stata messa in discussione e continua ad esserlo dal pensiero femminista. Sebbene in genere le femministe sollevino questa questione in relazione alla pornografia eterosessuale, vale la pena considerare la stessa discussione in termini di sfruttamento nel porno gay.
2. Moonlight (Drammatico)
Di cosa parla: Uscito nel 2016, Moonlight è la storia di formazione di Chiron, un ragazzo afroamericano che vive in un quartiere difficile di Miami. Vittima di bullismo, Chiron fatica a sentirsi accettato a causa della sua sessualità e stringe amicizia con Juan, uno spacciatore che avrà un'influenza significativa sul corso della sua vita. Diviso in tre parti e incentrato su temi quali la povertà, la razza e la sessualità, Moonlight è un film profondo che punta sulla trama e sui dialoghi, mettendo in luce l'impatto che le aspettative della società e le sfide che alcuni gruppi e individui devono affrontare hanno sulle persone, specialmente su coloro che sentono di essere stati rifiutati dalla propria comunità per ciò che sono veramente. Mentre Moonlight trasmette il dolore, la lotta e le sfide del continuo stigma sociale e della discriminazione nei confronti della comunità LGBTQ, il film mette anche in discussione la mascolinità, le tradizioni sociali e le aspettative proiettate sulla comunità nera, in particolare sui giovani.
3. Brokeback Mountain (Drammatico)
Di cosa parla: Sono passati 17 anni dall’uscita del film e, nonostante le critiche, è importante includerlo per la sua portata e influenza. Lanciato in mezzo a una tempesta di polemiche, il film assume significati diversi per le diverse persone all’interno della comunità LGBTQBIA2S+. Ci sono critiche valide al film, come il fatto che un film su uomini gay bianchi cisgender riceva grande attenzione (soprattutto con attori che non provengono dalla comunità), mentre la copertura mediatica di una donna trans nera, come Marsha P. Johnson (maggiori dettagli su Marsha più avanti), sia minima, se non inesistente. Un'altra critica è che si tratta di una storia gay raccontata attraverso una lente eterosessuale e che, come molti film nell'ambito LGBTQIA2S+, la storia è una lotta che finisce in tragedia, mentre si dovrebbe dare più spazio a film che mostrano la comunità queer in una luce o in una storia positiva. Nonostante ciò, al momento della sua uscita, è stato uno dei primi film a mostrare apertamente la rappresentazione queer nei media che ha raggiunto un pubblico mainstream, nonostante le polemiche che ne sono seguite. Ha vinto degli Oscar e ha incassato 178 milioni di dollari al botteghino, dimostrando l'interesse per storie diverse al di fuori del panorama eteronormativo.
4. La morte e la vita di Marsha P. Johnson (documentario)
Di cosa parla: Questo documentario racconta la storia di un'attivista transgender che ha partecipato alla rivolta di Stonewall e ha lottato per la parità dei diritti. Il film si concentra sugli sforzi per ottenere giustizia per Marsha, la cui morte, sebbene dichiarata suicidio, molti ritengono sia stata un omicidio. In quanto donna transgender apertamente dichiarata, Marsha ha vissuto una vita paradossale; vivendo in povertà, ha lavorato nel mondo del sesso con pochissime alternative a disposizione, ma frequentava anche la cosiddetta "Beautiful People", tra cui la cerchia di Andy Warhol. Il documentario si concentra su tre storie: quella di Marsha (e la ricerca di giustizia per lei), quella della sua cara amica Sylvia Rivera, un'icona dell'attivismo trans, e quella di Victoria Cruz, una donna trans queer ed ex attivista che conosceva sia Marsha che Sylvia. Victoria condivide dettagli personali delle storie di tutte e tre e assume un ruolo investigativo nel tentativo di portare alla luce la verità sulla vita di Marsha. Con telefonate ai commissariati di polizia, ai medici legali, alla famiglia e agli amici, e a molti altri, Victoria cerca di scoprire la verità.
5. Un amore segreto (documentario)
Di cosa parla: Questo documentario racconta la storia di due donne anziane, Terry e Pat, che hanno tenuto segreta la loro relazione per quasi settant’anni prima di rivelarla alle loro famiglie, quando hanno iniziato a sentire gli effetti dell’età avanzata e del deterioramento della salute. Dopo essersi conosciute in Canada negli anni ’40, le due hanno nascosto il loro amore e la loro relazione alle famiglie, trasferendosi a Chicago per costruirsi una vita insieme. Sebbene da allora siano stati fatti dei passi avanti (anche se c'è ancora molta strada da percorrere), guardare alle relazioni omosessuali degli anni '40 e '50 può essere difficile da comprendere con gli occhi del 2022, specialmente per chi non fa parte della comunità LGBTQIA2S+. Non solo le relazioni lesbiche erano malviste, ma nella maggior parte dei casi erano illegali e persino pericolose per le donne. Negli anni '40 e '50, le donne potevano essere incarcerate e vedere i loro nomi pubblicati sui giornali "per proteggere il pubblico"; potevano persino finire in prigione per aver indossato pantaloni con la patta, poiché stavano "impersonando gli uomini". Girato tra il 2013 e il 2018, un anno prima che Terry morisse all’età di 93 anni, il film non si concentra molto sulla storia queer o sull’attivismo. Si tratta invece di un racconto sensibile ed emozionante dell’amore decennale tra Terry e Pat e del loro modo di affrontare insieme le realtà dell’invecchiamento. Il film è commovente, anche se, a volte, è frustrante vedere le difficoltà che hanno dovuto affrontare.



